Una nuova fotocamera per le mie avventure

Dopo anni di utilizzo della mia bridge ho deciso di fare un salto di qualità e prendere una nuova fotocamera per i miei scatti…

Già da diverso tempo la mia Panasonic mi stava un po’ “stretta” e sentivo il bisogno di utilizzare uno strumento un po’ più professionale.

Intendiamoci, la DMC-FZ72 resta una gran fotocamera e tra i suoi maggiori pregi ci sono il peso ridotto e lo zoom con una escursione decisamente ampia, ma il suo sensore da 1/2,3″ è piccolo e poco sensibile e la fotocamera, in caso di scarsa luminosità ha seri problemi di rumore e messa a fuoco.

Dopo alcuni mesi a fare confronti tra recensioni, prezzi, caratteristiche e quant’altro, ho deciso di acquistare la Fujifilm X-T3, con un obiettivo zoom 18-135mm.

Una nuova fotocamera

Con questo articolo non voglio fare una recensione, perché la nuova attrezzatura non ha nemmeno un mese e non ho avuto certo il tempo di fare test e confronti.

L’intenzione è solo di descrivere quali sono i punti di forza, o almeno quelli che mi hanno convinto ad acquistare questa strumentazione.

Ovviamente qualche minimo confronto con la Panasonic è inevitabile…

Il corpo macchina

Innanzitutto ovviamente mi ha attirato la dimensione del sensore che è circa 4 volte più grande rispetto alla Panasonic e raccoglie decisamente più luce.

Non è una full frame, ma il salto di qualità è veramente notevole. Senza contare che è un sensore del tipo retroilluminato che lo rende ancora più agevole in situazioni di scarsa illuminazione.

Oltre all’aumento di sensibilità, questo sensore introduce anche molto meno rumore nelle foto, soprattutto agli iso più elevati.

La X-T3 offre due slot per le schede di memoria che possono essere gestite in diverse modalità:

  • Vedendo le due schede come se fossero una singola con capacità che è la somma delle due
  • Tenendo la seconda come backup. In questo caso entrambe le schede conterranno gli stessi file
  • Se si scatta in jpeg e in raw contemporaneamente si può mettere i primi in una scheda e i raw nella seconda
Fujifilm X-T3 slot schede di memoria

I selettori meccanici nella parte superiore consentono di gestire molto facilmente iso, tempi e compensazione senza dover togliere gli occhi dal mirino. Di fatto velocizzano moltissimo le scelte che si vogliono fare per realizzare uno scatto.

Essendo una mirrorless ha un peso abbastanza contenuto, sebbene dopo l’aggiunta dell’obiettivo sia molto facile superare il peso di una bridge.

In dotazione viene fornito un piccolo flash da montare sulla slitta. Essendo molto piccolo ha una limitata utilità, ma in qualche caso può tornare utile. La possibilità di rimuoverlo è sicuramente apprezzabile.

Fujifilm X-T3 flash in dotazione

Una chicca relativa al processore che gestisce la fotocamera: Fujifilm rilascia un software (gratuito) che effettua le elaborazione dei file raw sfruttando la potenza di questo processore. Ciò consente di elaborare le immagini in tempi accettabili anche quando si utilizza un computer con potenza limitata.

L’obiettivo

Come ottica ho scelto uno zoom 18-135mm, equivalente a circa 27-202mm del formato full frame.

L’obiettivo non è molto luminoso (la massima apertura è f/3.5 per il grandangolo) ed è anche un po’ pesante, ma l’escursione elevata mi consentirà di non sentire eccessivamente la mancanza del superzoom che ha la DMC-FZ72.

La bassa luminosità è comunque ampiamente compensata dal sensore.

In futuro acquisterò probabilmente anche un obiettivo primario con buona luminosità, in modo da poter gestire anche situazioni con luminosità davvero molto limitata.

Per concludere

Ci sono tante altre caratteristiche davvero notevoli, ma quelle che ho elencato sono le più interessanti dal mio punto di vista.

Un’altro pregio che si può aggiungere a quanto detto fino ad ora è la tropicalizzazione sia del corpo macchina che dell’ottica. Proteggere entrambe le parti da schizzi e da polvere a volte è veramente utile.

Per ora sono molto contento di questo acquisto e anche se per ora non ho fatto molte prove sono abbastanza sicuro che in futuro avrò parecchie soddisfazioni.

Di certo non abbandonerò la mia bridge, ma penso che la utilizzerò solo in casi molto particolari.

Ovviamente ho aggiornato anche la pagina della mia attrezzatura con le ultime novità…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *