Sviluppo dei file RAW: demosaicizzazione

In diverse occasioni mi è stato chiesto cos’è lo sviluppo di un file RAW e perché è necessario. Inoltre ho notato che molti si chiedono perché software differenti visualizzano risultati differenti quando caricano una immagine in questo formato.

In questo articolo spiegherò le basi dello sviluppo dei file RAW, più propriamente chiamato demosaicizzazione. Proverò a rendere semplice la spiegazione, ma questo sarà comunque un articolo piuttosto tecnico.

I sensori fotografici

Un sensore fotografico è un insieme di piccolissimi dispositivi elettronici, ognuno in grado di fornire una livello di tensione proporzionale alla quantità di luce che lo colpisce.

Non entro nel dettaglio del funzionamento, voglio però farvi notare che non si parla assolutamente di colori, ma solo di intensità luminosa.

Come fare allora per ottenere una foto a colori? La soluzione utilizzata è di mettere davanti ad ogni sensore una lente colorata che faccia passare solo un determinato colore.

Questi filtri (il più utilizzato è il Bayer) consentono ai diversi sensori di rilevare una delle tre componenti colore base della luce: il rosso, il verde o il blu.

Il risultato è una cosa del genere:

Sviluppo dei file RAW

Questo è il dettaglio di un file RAW reale non elaborato. Vi ingrandisco ulteriormente una zona per vedere meglio:

Maschera Bayer

Questa è una lettura reale di un sensore fotografico. Ogni punto restituisce l’intensità luminosa solo di una determinata componente.

La prima cosa che si può notare è che c’è molto verde. Poiché i nostri occhi sono più sensibili alle sfumature di verde/giallo che al rosso o al blu si è preferito dare una lettura più frequente a questa componente colore.

Alcune fotocamere, come la mia Fujifilm, hanno uno schema leggermente diverso:

Anche se lo schema è diverso, il principio resta lo stesso. Cambia solo la maschera colorata che si posiziona sopra al sensore.

La demosaicizzazione

L’immagine grezza di un sensore assomiglia molto ad un mosaico ed è per questo che l’operazione che trasforma i file RAW in immagini viene chiamata demosaicizzazione.

Per restare in analogia con le foto a pellicola, questa operazione viene spesso anche chiamata sviluppo.

L’operazione da effettuare è una interpolazione matematica dei vari punti per poterne recuperare il reale colore. Si analizza il colore di ogni punto e dei punti che gli stanno attorno per fare una media.

In effetti sto semplificando molto, ma l’idea di base è proprio questa. Quando una fotocamera vi fornisce una foto in formato JPEG ha semplicemente fatto al proprio interno una demosaicizzazione dei dati del sensore e questo vale per qualunque tipo di fotocamera, persino quelle giocattolo per bambini.

La demosaicizzazione comporta ovviamente una perdita di dati e soprattutto di definizione, visto che è necessario fare una media tra diversi punti.

Per quanto riguarda i software su computer, ogni produttore ha ovviamente fatto determinate scelte e creato una propria formula per recuperare l’immagine reale e questo è il motivo per cui i programmi possono produrre risultati anche molto diversi tra loro.

Quando comprate una fotocamera nuova e volete sfruttare tutte le potenzialità del suo formato RAW sarebbe bene provare diversi software, per trovare quello che ci soddisfa maggiormente nella conversione.

Spero di avervi fornito una spiegazione sufficientemente chiara. Ad ogni modo se volete fare domande potete sempre utilizzare i commenti qui sotto oppure scrivermi utilizzando il modulo che trovate qui.

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