Fino a qualche mese fa non avevo pensato di dotarmi di guanti specifici per questa mia passione, nonostante io soffra parecchio il freddo. Poi ho visto dei guanti fotografici in una pubblicità e ho voluto fare una prova.

In questo articolo troverete le mie impressioni su questo accessorio che nel periodo invernale è veramente indispensabile per chi ama fotografare all’aria aperta, soprattutto la mattina presto o la sera tardi, quando la temperatura è più bassa.

Premessa

Come ho accennato, il freddo per me è un problema e ormai ho perso il conto dei guanti presi nella speranza di scaldarmi le mani.

Alcuni guanti in grado di tenermi caldo ovviamente li ho anche trovati, ma l’utilizzo con la fotocamera risulta impossibile, perché troppo grossi e spesso non hanno una presa sufficientemente sicura per tenere la fotocamera in mano.

Con tali guanti sono quindi obbligato a toglierli per fare delle foto e in tante situazioni è impossibile riuscire a immortalare un evento che si sta verificando, come ad esempio un uccello che prende il volo o sta atterrando, se le mani non sono già libere.

In pratica alla fine sono sempre rimasto senza guanti per le mie foto, con un disagio notevole.

Per caso, qualche mese fa ho visto una pubblicità di guanti fotografici specifici per l’inverno, realizzati da Vallerret, una società norvegese. La località è già di per sé una garanzia per gli indumenti invernali, quindi ho provato ad informarmi e alla fine ho deciso di aggiungerli alla mia dotazione di accessori fotografici.

Guanti fotografici?

Questi guanti sono realizzati in modo specifico per i fotografi, anche se nessuno vieta di utilizzarli per qualunque altra attività.

Per la fotografia hanno due caratteristiche che li rendono perfetti: la presa molto sicura e la possibilità di scoprire le estremità di pollice ed indice in ogni guanto, quando serve una sensibilità maggiore.

Ovviamente devono tenere calde le mani ed essere il più possibile comodi e i guanti Vallerret li ho trovati più che adeguati allo scopo.

Vediamo ora il modello specifico che ho acquistato…

Markhof Pro V3

Guanti fotografici Markhof Pro V3

Sono disponibili diversi modelli di guanti, secondo per quale livello di temperature devono servire. Ovviamente maggiore è il grado di protezione e maggiore è lo spessore del guanto.

Per fortuna sul sito si trovano tante indicazioni, sia per la scelta del grado di protezione che per la dimensione ottimale da scegliere, ma di questo ultimo punto ne parlo meglio in seguito.

La mia scelta è caduta su questo modello che per le temperature invernali generalmente presenti nella mia zona sembrerebbe quello più adatto.

I guanti sono molto comodi, anche se le prime volte li avevo trovati un po’ troppo stretti. Dopo alcuni giorni di utilizzo però si sono adattati perfettamente alle mie mani.

Come ho detto in precedenza, una delle caratteristiche è la possibilità di scoprire la punta delle due dita principali.

Guanti fotografici

Per mantenere i due cappucci in posizione ed evitare così che stiano in mezzo quando ad esempio si setta la fotocamera o si sta scattando una foto, ci sono due piccole calamite.

Guanti fotografici

L’altra caratteristica utile per la fotografia è la presa sicura dei guanti. Se notate, nell’ultima foto qui sopra si vedono delle zone più lucide. Queste sono realizzate con una gomma particolare ad elevata aderenza che rendono la presa davvero fantastica, tanto che non ho problemi nemmeno a tenere il volante e guidare con i guanti indossati.

È veramente impossibile che la fotocamera possa scivolare dalle mani.

Riguardo al tenere le mani al caldo sono molto buoni anche se, almeno per me, ci vogliono circa dieci minuti prima di sentire le mani calde.

I pro

Le caratteristiche a favore di questi guanti sono ovviamente la presa sicura, la possibilità di utilizzare pollice e indice senza dover togliere tutto il guanto e la buona protezione.

Ci si può aggiungere, anche personalmente se non l’ho ancora utilizzata, una piccola taschina con zip in ogni guanto. Può sicuramente essere utile per mettere banconote o tessere e poterle recuperare facilmente quando servono.

I contro

Partiamo dal costo. Questi guanti costano davvero tanto. Bisogna però dire che sono di elevata qualità, quindi è un costo in fondo adeguato. Se ne avete la possibilità, posso solo dire che sono comunque soldi spesi bene.

Un altro problema è la potenza delle calamite che tengono in posizione i cappucci di indice e pollice. Secondo me sono leggermente troppo deboli e ogni volta che scopro un dito devo provare due o tre volte prima di riuscire ad unirle bene. Certo non è il caso di utilizzare calamite eccessivamente potenti, altrimenti può diventare difficoltoso staccarle, ma un leggero aumento non sarebbe male.

Essendo campi magnetici, anche se non fortissimi, bisogna evitare di tenere quelle parti dei guanti vicino a oggetti che possono risentirne, come tessere magnetiche ad esempio.

Terzo problema è il freddo che passa dai tagli per fare uscire il pollice e l’indice. L’apertura ha i due bordi allineati e non sovrapposti, per cui l’isolamento non è perfetto.

Una possibile soluzione è di utilizzare un sottoguanto. Sul sito ne viene venduto uno molto buono che è anche utilizzabile con schermi touch di smartphone e tablet: il Power Stretch Pro Liner.

L’idea è buona, ma c’è il problema delle misure di cui accennavo all’inizio. Con le misure indicate sul sito abbiamo dei guanti che calzano alla perfezione, ma se aggiungiamo uno spessore, sia pur minimo, c’è il rischio che la misura dei guanti acquistata diventi troppo piccola, soprattutto se siete al limite con la taglia superiore.

In questo caso sarebbe bene utilizzare una taglia più grande, ma non so se in questo modo si possa ridurre l’usabilità dei guanti, essendo studiati per essere aderenti alle mani.

Forse se avessero pensato a mettere una minima sovrapposizione, con solo pochi millimetri di materiale, il taglio sarebbe stato maggiormente protetto dall’ambiente esterno, senza pregiudicare l’utilizzo e senza la necessità di un ulteriore paio di guanti.

Conclusione

I guanti fotografici Vallerret sono sicuramente degli ottimi prodotti e sono più che soddisfatto della mia scelta.

Se comunque dovessi decidere di prenderne un ulteriore paio, andrei su un modello leggermente più caldo (come ho detto ho sempre freddo alle mani) e con una taglia più grande, per poter utilizzare i sottoguanti.

Di sicuro sono una scelta perfetta per chi ama fotografare all’aria aperta durante l’inverno o in paesi molto freddi.

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