Come archiviare correttamente le proprie foto

Come informatico ho sempre ben presente la necessità di mantenere al sicuro i miei dati e come fotografo ho sentito ancora di più l’esigenza di archiviare correttamente le mie foto, sin dai primi scatti.

Archiviare correttamente le proprie foto

Pellicola vs digitale

Per quanto possa sembrare strano, le foto in formato digitale sono molto più delicate di quelle “analogiche” su pellicola. Possiamo comprenderlo meglio facendo un piccolo esempio:

Un negativo (che possiamo considerare come l’equivalente del file nel digitale) molto vecchio, anche se conservato con tutte le accortezze, è facile che presenti dei difetti come polvere o graffi. Se poi non è stato tenuto al meglio allora di graffi ce ne possono essere anche tanti.

Se facciamo stampare la foto da questo negativo otterremo si una foto con dei difetti, ma questi si possono in parte correggere manualmente e comunque se il negativo non è proprio inutilizzabile, la foto sarà comunque visibile.

Ora prendiamo una foto digitale. Se per qualche motivo il file si danneggia, vuoi per un errore sul disco in cui è memorizzato o magari per un virus, la vostra foto è quasi sicuramente definitivamente persa!

Non solo, da una vecchia foto è sempre possibile ottenere un duplicato anche quando non si ha più il negativo, ma visto che con il digitale le foto non si stampano praticamente più, se si perde il file originale non ci sono davvero più possibilità di recuperare l’immagine.

Ecco perché è sempre necessario archiviare correttamente le proprie foto, soprattutto quando sono digitali.

In questo articolo descrivo i metodi migliori per le foto digitali, ma che possono valere per qualunque tipo di documento utilizzabile da un computer.

Metodi di archiviazione

Analizziamo ora alcuni metodi per memorizzare le nostre foto e tenerle al sicuro.

Memoria USB

Gli hard disk usb di grandi dimensioni sono ormai alla portata di tutte le tasche. Non è difficile trovarne con capacità da 1 o 2 Terabyte con cifre al di sotto dei €100.

Vediamo i vantaggi principali di questi dispositivi:

  • Grande semplicità d’uso. Basta collegarli al pc per cominciare ad utilizzarli.
  • Si possono portare in giro abbastanza facilmente
  • Hanno grandi capacità a costi contenuti

Sono ovviamente presenti diversi svantaggi:

  • Sono sensibili ai campi magnetici. Se portandovelo appresso vi capita di posizionarlo vicino ad un forte campo magnetico (ad esempio l’altoparlante di un impianto stereo) c’è la possibilità che si smagnetizzi, facendovi perdere parte, se non l’intero contenuto.
  • Sono sensibili agli urti. Se ve lo volete portare dietro dovrete assicurarvi di non fargli prendere urti troppo forti.
  • Anche se si possono portare in giro è necessario poi collegarli ad un computer per visualizzare le foto.*1
  • Come tutti i dispositivi di questo tipo è sottoposto ad usura (dipende ovviamente da quanto viene utilizzato) e quindi ha una durata limitata nel tempo. Potreste accorgervi che ci sono dei problemi quando è troppo tardi e avete già perso dei dati.

*1 È possibile anche collegarli ad alcuni televisori di ultima generazione, ma non tutti i modelli sono in grado di leggere dischi di elevata capacità.

Ho tralasciato i dischi SSD perché sebbene stiano calando di prezzo, per me hanno ancora un rapporto costo/durata poco vantaggioso.

Supporti ottici

Lasciando da parte i CD che hanno una capacità ormai troppo limitata per memorizzare le foto (a meno che non ne abbiate davvero poche da archiviare), le scelte possibili sono i DVD e i BluRay.

I primi hanno una capacità che può andate da 1,4 GB dei mini DVD fino ai 17 GB del doppio strato/doppio lato. I più comuni hanno una capacità di 4,7 GB.

I BluRay, che stanno diventato sempre più economici, hanno capacità che vanno da 25 GB a 128 GB e quindi possono contenere davvero molte foto.

Hanno diversi vantaggi:

  • Il supporto fisico è molto robusto e non è sensibile a urti o campi magnetici a differenza degli hard disk.
  • Essendo estremamente sottili non occupano molto spazio e pesano pochissimo.
  • Con un lettore DVD (o BluRay) è possibile visualizzare le foto in un televisore, senza bisogno di utilizzare un computer.
  • Sebbene i DVD abbiano una durata media di una decina d’anni (più o meno come gli hard disk), i BluRay se conservati correttamente possono durare da 30 a 50 anni senza problemi!

Anche in questo caso abbiamo però una serie di svantaggi:

  • Pur essendo molto resistenti sono sensibili ai graffi.
  • Devono essere conservati al riparo dalla luce e soprattutto mai lasciati al sole.
  • Anche per i dispositivi ottici ci si potrebbe accorgere di avere un supporto difettoso quando ormai i dati non sono più recuperabili.
Il cloud

Con l’aumento di velocità delle connessioni a internet è nata la possibilità di utilizzare dispositivi cosiddetti “virtuali” per la memorizzazione dei dati.

In pratica ci sono delle aziende che mettono a disposizione di chi lo desidera un po’ di spazio sui dischi dei propri server collegati a internet. I più noti sono Google Drive e iCloud, ma anche Microsoft, Amazon e tanti altri hanno i loro cloud da poter utilizzare.

Vediamo i vantaggi di questa soluzione:

  • Lo spazio disponibile può essere aumentato a piacere quando c’è la necessità di archiviare più foto.
  • Sono raggiungibili ovunque senza portarsi dietro nulla. Ovviamente è necessaria una connessione internet.
  • Si possono visualizzare i dati praticamente su qualunque dispositivo connesso a internet.
  • I servizi cloud hanno generalmente un loro sistema di backup interno, per cui è quasi impossibile perdere i propri file.

Ecco alcuni svantaggi:

  • I dati non sono in vostro possesso. Questo significa che se improvvisamente il cloud a cui vi appoggiate chiude il servizio voi non potete più accedere alle vostre foto. È già successo e può accadere ancora.
  • Anche se in teoria chi vi offre il servizio cloud non dovrebbe avere accesso ai vostri dati, in realtà è difficile essere davvero sicuri che non lo faranno.
  • Per quanti sistemi di protezioni ci possano essere è sempre possibile che qualcuno riesca ad entrare in questi server e rubare i dati presenti.
  • Molto spesso i cloud sono gratuiti se avete bisogno di uno spazio molto limitato, ma quando volete aumentare lo spazio disponibile vi potreste trovare a pagare cifre davvero esorbitanti. *2

*2 Google Drive ha un’opzione molto interessante per quanto riguarda le foto: se non vi interessa mantenere la qualità originale della vostra foto, ma vi basta una qualità leggermente inferiore, avrete a disposizione uno spazio illimitato!

Network Attached Storage

O più semplicemente NAS. Anche questi dispositivi stanno cominciando ad essere sempre più diffusi anche tra i privati.

Brevemente, sono degli hard disk collegati alla vostra rete e che hanno tutta una serie di vantaggi per archiviare correttamente le proprie foto e i propri dati:

  • Essendo collegati alla vostra rete di casa potete anche configurarli per potervi accedere tramite internet da qualunque luogo, esattamente come avviene per il cloud.
  • Si possono installare più dischi e ciò consente di avere una ridondanza dei dati tramite configurazione RAID. In questo modo se un disco si danneggia per l’usura è possibile sostituirlo senza perdere i dati memorizzati.
  • I dati sono in mano vostra e non a casa di sconosciuti, per cui siete sicuri che non verranno utilizzati da altri.
  • Non essendo connessi direttamente ad un computer (a differenza degli hard disk) è molto più difficile che un virus possa precludevi l’accesso ai vostri dati.
  • Se non lo configurate per potervi connettere tramite internet non dovrete nemmeno temere che un hacker riesca ad accedere e a rubarvi i dati.

Questi gli svantaggi di un NAS:

  • Possono essere abbastanza complicati da configurare.
  • È necessario avere in casa una rete già configurata per poterli utilizzare.
  • Il costo del dispositivo e dei dischi necessari è abbastanza elevato se confrontato con altre soluzioni.
  • Se volete un accesso tramite internet dovrete comunque mettere in conto la possibilità che un hacker possa riuscire ad accedere al vostro sistema.
  • Per poterlo utilizzare al meglio dovrebbe restare sempre acceso, con un ovvio impatto sui consumi di corrente.
le mie scelte

Per archiviare al meglio le proprie foto non c’è una soluzione migliore. L’unico consiglio che mi sento di dovervi dare prima di descrivere le mie scelte è di non utilizzare un solo metodo di archiviazione.

La scelta ideale sarebbe avere copie su due o tre dispositivi diversi come ad esempio il computer, un dispositivo esterno (hard disk o supporto ottico) e possibilmente anche su un dispositivo che non sia fisicamente in casa nostra (qui forse tendo un po’ al paranoico, ma se è vero che è possibile proteggere un dispositivo da un hacker tenendolo separato da una connessione internet, è anche vero che un dispositivo fisco può essere portato via da un ladro che vi entra in casa…).

Personalmente ho optato per le seguenti soluzioni:

  • Copia principale sul disco fisso del pc. Qui faccio anche le eventuali elaborazioni delle foto.
  • Copia su un NAS con 4 dischi ridondati 2 a 2. Io ho questo modello e mi ci trovo molto bene. Dopo vi scrivo qualche dettaglio in più.
  • Copia cloud tramite Backblaze eseguita in automatico tramite il NAS. Anche di questo vi lascio qualche altra informazione tra poco.

Il mio NAS è un QNAP TS-451A e come ho detto mi ci trovo molto bene. Ha la possibilità di installare fino a quattro dischi ed è anche abbastanza veloce. Sul piano della sicurezza ha la possibilità di bloccare gli indirizzi ip in automatico se rileva più di un certo numero di accessi non validi (utente o password errati) entro un determinato intervallo di tempo. Questo lo rende più sicuro per potervi accedere tramite internet.

Anche se è un buon modello però comincia ad essere un po’ vecchio ed è possibile che entro breve tempo non ci saranno più aggiornamenti disponibili per il sistema operativo. Per questo motivo, se decidete di acquistarne uno di questa marca, vi posso suggerire qualche modello più recente:

  • TS-451+ con quattro alloggiamenti per gli hard disk.
  • TS-251B ha due alloggiamenti, per cui un po’ più economico.
  • TS-231P2 anche questo ha solo due alloggiamenti.
  • TS-328 questo è una via di mezzo e ha 3 alloggiamenti per i dischi.

Parlando del cloud, Backblaze è una azienda specializzata in questo tipo di servizio e propone diverse soluzioni con dei costi abbastanza contenuti.

Io ho scelto di utilizzare il B2 Cloud Storage perché gestito direttamente dal NAS. Questo mi consente di effettuare il backup dei dati automaticamente e senza tenere il computer acceso. La possibilità di criptare i dati prima di inviarli al cloud mi rende abbastanza sicuro che solo io potrò leggerli.

Se non volete passare da un NAS è possibile scegliere un altro tipo di backup, specifico per Windows o Mac.

Per concludere ricordate di non sottovalutare l’importanza di archiviare correttamente le vostre foto. Meglio spendere qualche euro in più e stare tranquilli, piuttosto che dover rimpiangere di non averlo fatto e ritrovarsi senza una parte del proprio archivio fotografico!


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