Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti. Se prosegui nella navigazione o clicchi X acconsenti all’uso di cookie.
Clicca qui per più informazioni sui cookie.
Mappa del sitoHomeArticoliHDRI 3: creazione dell'immagine

HDRI 3: creazione dell'immagine


Attivare javascript per utilizzare il sito!

Per la creazione e l'elaborazione delle immagini HDR avremo ora bisogno di utilizzare due programmi, entrambi gratuiti:

Luminance HDR (conosciuto anche come Ptfsgui) scaricabile da qui
Gimp scaricabile da qui

La maggior parte del lavoro sarà eseguita utilizzando Luminance. Gimp lo utilizzeremo per i miglioramenti finali nel prossimo articolo. Se ancora non avete scaricato le foto per seguire meglio questo articolo, potete andare nella seconda parte, in fondo alla pagina.

Eseguite Luminance HDR e, sulla barra in alto, cliccate il pulsante "Nuova immagine HDR". Nella nuova finestra che vi comparirà cliccate sul pulsante "Carica le immagini.".
Selezionate quindi tutte le immagini che volete unire per la creazione di una HDR e caricatele. Vi troverete la finestra aggiornata con l'elenco delle immagini e, nella parte destra, un'anteprima della foto selezionata.
L'ordine delle immagini non ha alcuna importanza, al contrario ha un'importanza fondamentale il valore della colonna "Esposizione" che sarebbe il parametro E.V. spiegato nel precedente articolo. Se le foto contengono i dati Exif, il programma calcola automaticamente il valore assoluto per ogni foto. Nel caso (estremamente difficile, poiché tutte le fotocamere digitali inseriscono questi dati nelle foto) tali dati non siano disponibili, starà a voi inserire quelli relativi. Per fare ciò dovrete selezionare dall'elenco una foto e inserire il valore di esposizione tramite il cursore che trovate sotto all'anteprima dell'immagine.
I valori da inserire dipendono da come avete esposto le foto. Se avete eseguito un bracketing con -1, 0 e +1 allora dovrete inserire esattamente questi valori. Per sapere a quale immagini associare ogni valore è sufficiente confrontare le luminosità delle anteprime.
Quando tutti i valori sono correttamente inseriti, selezionate la casella "Autoallinea immagini" e cliccate sul pulsante "Avanti".



Il programma impiegherà un po' di tempo per il calcolo dell'allineamento. Proponendo al termine una finestra di anteprima per controllare che tale operazione sia stata effettivamente portata a termine in modo accurato.
In questa finestra vi serviranno solo la liste di foto sulla sinistra, i 4 pulsanti direzionali poco più sotto e ovviamente l'anteprima sulla destra.
Dalle lista più a sinistra potete selezionare la foto da sovrapporre nell'anteprima per il controllo dell'allineamento. Se una foto non è correttamente allineata la potete spostare utilizzando i pulsanti in basso nella finestra. Tramite le barre di scorrimento potete visualizzare le diverse parti della sovrapposizione per controllare tutta la foto.
Se state utilizzando le mie foto, noterete che avete subito un problema di allineamento nell'albero sull'angolo in alto a sinistra. Lo potete ignorare. Lo spostamento è stato causato dal vento e non è un allineamento errato. Per controllare la correttezza dovete trovare una zona con soggetti sicuramente immobili tra una foto e l'altra, come ad esempio la casa.
Generalmente l'allineamento è buono e dovrete solo cliccare sul pulsante"Avanti" per proseguire.

La successiva finestra consente di scegliere tra diversi algoritmi di fusione delle foto. Quello predefinito è più che ottimo, quindi potete cliccare subito sul pulsante "Termina".
Ancora qualche istante e la vostra immagine HDR è pronta e visualizzata.
A questo punto, se avete utilizzato le mie foto, potete notare due cose:

  • i bordi dell'immagine non sono molto buoni (in particolare in alto)
  • nella zona dell'albero che avevamo visto in precedenza non allineata abbiamo delle ombre



Il primo problema è causato dal fatto che una delle foto aveva l'inquadratura leggermente spostata rispetto alle altre. Per risolverlo sarà sufficiente selezionare, con il pulsante sinistro del mouse, la zona che ci interessa per poi cliccare sul pulsante "Ritaglia" nella barra superiore del programma.
Il secondo problema invece non è purtroppo risolvibile, a meno di effettuare correzioni della foto dopo il tone mapping, utilizzando i classici strumenti presenti in tutti i software di elaborazione grafica (tra cui quindi anche Gimp). Se tali imperfezioni sono sui bordi, ovviamente possiamo sempre tagliarle via.
L'immagine dovrebbe risultarvi più o meno come questa:

HDRI 1: una tecnica fotografica avanzata

Se siete soddisfatti dell'inquadratura, vi consiglio di salvare l'immagine HDR adesso. Non ci sono preferenze particolari per il formato, ma i più utilizzati sono exr e hdr.
Nota: per il salvataggio occorrerà un po' di tempo, inoltre vi troverete un file di dimensioni notevoli, proprio per l'elevato numero di informazioni presenti nell'immagine.

L'immagine risultante risulta generalmente poco contrastata. Non vi preoccupate per questo, è normale ed è causato dal fatto che avete un'immagine con svariate migliaia di livelli di luminosità visualizzata su un monitor che come abbiamo visto ne visualizza al massimo 256.

Qui sotto alcune schermate dell'intero processo di creazione:

Articolo HDRI Articolo HDRI Articolo HDRI height= Articolo HDRI Articolo HDRI

Nel prossimo articolo eseguiremo l'elaborazione di questa HDR tramite tone mapping.

Per una panoramica sulla tecnica HDR vi invito a leggere il primo articolo.
Per lo scatto delle foto e per scaricare quelle utilizzate qui leggete il secondo articolo.


articolo precedenteprossimo articolo